freddo, caldo, capi e nuoto (si capisce qualcosa? no? e allora leggi, no?)

Arriva il grande freddo, attenti alle gelate, l’Italia nella morsa del gelo…ma possibile che ogni anno è la stessa storia? È inverno, cari telegiornalisti e compagnia cantante, sarebbe anche normale che venisse il freddo e la neve…peccato che a Venezia manco un fiocco!

Io amo la neve, si sa, e ogni anno spero di farmi una bella scorpacciata di foto e passeggiate in mezzo al biancore, invece spesso il mio desiderio rimane frustrato: dovevo nascere al polo nord!
Ok, non esageriamo, mi piace pure il freddo ma non a quei livelli!

Comunque per adesso nonostante gli allarmismi e le previsioni catastrofiche non si vede nulla all’orizzonte, siamo ancora a secco mentre in quasi tutto il resto dell’Italia pare che stiano come in Norvegia, uffa, per non parlare della MIA Londra che è in piena bufera di neve!

In realtà per avere un po’ di freddo mi basta entrare in camera mia: il termometro scende di una decina di gradi!
Eh sì, la casa è bellissima e grande e a me piace molto, solo che ha qualche difettuccio:
– si affaccia sulla strada principale: casino e smog e supercasino d’estate quando tengo le finestre aperte per non morire arrostita nel sonno
– (ricollegandomi al punto di cui sopra) è calda d’estate e fredda d’inverno, come i piombi di Venezia!
– (sempre ricollegandomi) la mia camera è la PIU’ calda d’estate e la PIU’ fredda d’inverno, non capisco come possa succedere ma è così

Così ogni volta che passo dal corridoio alla camera subisco uno shock termico, le uniche stagioni in cui me la cavo bene sono la primavera e l’autunno, per il resto sono un’aringa lessa in estate e uno stoccafisso surgelato d’inverno! 😀

In realtà il freschino invernale non mi dispiace, a parte quando c’è la bora gelida e mi arriva il vento in faccia, no, non gli spifferi, il VENTO, visto che gli infissi sono quello che sono (ma fra un po’ ce li cambiano, speremo ben), il vero problema è l’afa estiva che mi distrugge
Finora ho resistito all’acquisto del pinguino ma mi sa che con i prossimi caldi capitolerò e mi prenderò il mio amichetto in frac che mi risolleverà le serate casalinghe!

Il pezzo finirebbe qui e già qui potrei vincere il Pulitzer, ma continuo con le novità, che sono un paio:
Number one: proprio oggi mi chiama la lavoro la segretaria della responsabile del personale per fissarmi un appuntamento con la Grande Capa per discutere del trasferimento…devo dire che sono sia molto felice sia leggermente preoccupata, visto che la Grande Capa è la stessa che dovrà pure valutarmi al concorso per coordinatore e non vorrei che in questo colloquio io tirassi fuori il peggio di me e mi giocassi il ruolo! 🙂
Vabbè, sarà quel che sarà, intanto sono davvero contenta che qualcosa si muova, era ora che le cose cominciassero a “scongelarsi”!

Number two: ho quasi fatto baruffa con la folle che gestisce la piscina: allora, io sono brava, buona e bella (come già appurato) ma non posso non trovare allucinante la follia di questa donna!
Vado in piscina praticamente da quando l’hanno aperta (ricordo ancora il primo giorno…a proposito, nevicava) e da circa 5 anni, cioè da quando ho cambiato reparto, usufruisco della formula del corso di nuoto “lunedì mattina o sera, mercoledì e venerdì sera”, questo perché il lunedì spesso, ma non sempre, faccio pomeriggio e non riuscirei ad arrivare al Lido entro le 19,45

Tutto bene e tutto perfetto fino a quando un paio di mesi fa c’è stato un casino per via di alcune persone che hanno sfruttato formule simili in maniera massiccia e senza criterio e magari per ragioni futili (ma francamente chissenefrega), mandando però in bestia la folle di cui sopra che armata di block notes si è messa a contare i nuotatori e (orrore!) ne ha trovati un sacco che nuotavano come pesci fuor di corso! Non sia mai! Eresia!

Ma a lei che cosa cambia se la gente viene prima o dopo, e magari per andare a farsi le spese? Mah! Pare comunque che in effetti ci siano state serate in cui era impossibile muoversi data la quantità industriale di sardine sguazzanti, ma a me, ripeto, che mi frega?
Io recuperavo sempre la mattina e in corsia eravamo la massimo in 4, ormai ero pure diventata amica di qualche turnista mattutino e me ne stavo felice e beata a farmi le mie vasche a delfino, dorso, rana e stile senza patemi e in tutta rilassatezza

Giammai! Non si può recuperare la mattina, guai a me, anima prava! E allora che faccio, perdo 4-5 lezioni al mese? Siamo matti?
No, ah ah ah, povera sprovveduta, basterà portare il certificato del lavoro che attesti che ho i turni (in carta semplice o autenticata? Faccio telefonare dal direttore sanitario o dal ministro della salute?) e poi visto che non sono al lavoro proprio tutti i lunedì pomeriggio, telefonare il giorno prima e avvisare quando non potrò venire causa lavoro e recuperare il giorno dopo a nuoto libero

Ma voi la domenica siete chiusi, che faccio? Vi mando segnali di fumo e rombi di tam tam verso le vostre casette malefiche? No, basterà telefonare la mattina di lunedì…ah, quindi ogni lunedì devo chiamare per dire se vengo o non vengo? Mi pare un’esagerazione!!!! No, non è un’esagerazione, bisogna fare così perché è successo cosà: bla bla bla

Ma a me che mi frega (3) se voi siete imbranati e incapaci di gestire decentemente una piscina? Ma roba da matti!
Fra l’altro in tutto questo ho pure ben pensato che io pagherò per fare tot di LEZIONI di nuoto e mi rifileranno invece un bel TOT di nuoto libero…ah sì? Allora risolviamo con un bel cambio di turno, e mi sa che al prossimo mese mi iscriverò al corso martedì e giovedì (l’unica piscina al mondo che ha queste due date di merda per il nuoto bisettimanale!!!) e nel resto della settimana avrò più tempo libero per la corsa e la bici, TIE’!

L’unica cosa che li salva dallo sfacelo totale sono gli istruttori che sono davvero molto bravi e tutti (o quasi) simpatici, e poi il monopolio, purtroppo qui non ci sono altre piscine e io non ho nessuna voglia di tornare a quella di Sacca Fisola come quando ero giovane e piena di energia, non ho proprio voglia di sorbirmi 45 minuti 45 di viaggio quando posso invece arrivare in vasca in 5 minuti 5, ma devo dire che la tentazione mi è venuta!

Mah, certo che il mondo è pieno di pazzi, fortuna che ci sono anche le persone brave, buone e belle che lo risollevano! 😀

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Un pensiero su “freddo, caldo, capi e nuoto (si capisce qualcosa? no? e allora leggi, no?)

  1. io ricordo un gran caldo, a casa tua! anche d’inverno! beva, il pinguino è una buna soluzione, anche se rumorosa:)
    lieta per i cambiamenti al lavoro, e spiacente che non nevichi giusto un pochetto anche qua.
    ciao:)

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