la dieta della sportiva

Per fortuna mi piace fare sport, sennò sarei una balenottera tipo le americane che trovi incastrate nelle calli di Venezia! 😀
Povere stelle, lo so che è una rogna abitare in un posto in cui si mangia da schifo, e il burro è considerato al pari dell’acqua fresca, ma devo dire che l’aumento dell’obesità nel nuovo mondo salta all’occhio…qua se vedi un gruppo di panzone al 90% sono dagli USA!

Io lo dico sempre che per fortuna sono nata qui e quindi so mangiare, ma spesso e volentieri me ne dimentico e torno ignorante in materia, specie quando torno a casa dal lavoro…momento critico!
Arrivo a casetta verso le 16-17, cioè nel pieno della voglia pomeridiana di puttanate mangerecce, e purtroppo capita che mi lasci andare al vizio di mettermi in panciolle (è proprio il caso di dirlo!) a sgranocchiare roba insana e a berci sopra magari un po’ di birretta!

Nulla di eclatante, mi pappo un po’ di formaggio (ma per fortuna non vado matta, mi piace solo il grana e pochi altri), magari qualche oliva da metterci insieme, mi stappo la birretta e me la scolo direttamente dalla bottiglia (sennò che gusto c’è?) magari guardando “Big bang theory” o i miei amati DVD del mio amato “Sex & the city”,così mi faccio pure un po’ di risate…insomma ogni tanto capita che mi rilassi tranquilla con un piccolo peccatuccio di gola

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Oggi però ho toccato il fondo: arrivo a casa e sono un po’ stanchina dalla giornata bella pienotta (praticamente al lavoro ho svolto i compiti di due persone, il tutto sola soletta e nello stesso tempo che ci avremmo messo in due…no so se rendo!), così arrivata a casa con un bel ritardo sento già che sarà uno di quei giorni in cui mi lascerò andare al vizietto goloso: apro il frigo…mmmmm. Ma non vedo nulla che mi sconfinferi

Mmmmmmmm, intanto per non saper né leggere né scrivere apro la birrra, che però è quella da 66, quindi un po’ grandina…e che ci metto insieme? Boh, questo no, questo non mi fa nessuna voglia…flash!
In un nanosecondo mi si materializza davanti l’immagine di un barattolo di anacardi che langue in dispensa da tempo immemorabile, sempre in attesa di essere aperto in caso di aperitivi vari, ma sempre dimenticato…ecco, il momento è arrivato!

Mi fiondo sul barattolo e lo ghermisco: sei mio! Mi dico che un po’ di anacardi non fanno male a nessuno, che ne mangerò un pochini e poi nulla più ma sono una bugiarda, so già che se comincio a papparmi ste robe in momenti simili non ce n’è per nessuno: fine del povero malcapitato barattolo e basta!

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Infatti mi godo il momento alla grande, mi piazzo davanti alla tv e guardo le cavolate che fanno nel pomeriggio, purtroppo non c’è la teoria del big bang ma mi gusto lo stesso una trasmissione cretina che parla di fidanzati maschi che organizzano il matrimonio alle fidanzate femmine (o maschi, c’è anche il matrimonio gay) e combinano un sacco di guai…lo trovo davvero divertente, ma soprattutto mi piace perché è ambientato a Birmingham, Londra, Manchester…insomma è un format che viene dal Regno Unito, e quando vedo un pescatore che abita in un paesino sperduto che si arrabatta per concludere la cerimonia quasi mi commuovo alla vista delle scogliere e dei pescherecci!

Vabbè, la mia innata anglofilia emerge sempre, e gli anacardi sono anche più buoni se innaffiati da ottima birra e con la visione di pub e castelli in giro per la mia nazione preferita!

Ok, gli anacardi vanno giù, giù giù, insomma a farla breve finiscono in un lampo, e io sono soddisfatta ma anche un po’ preoccupata: non è che tutto il peso che ho buttato giù con lo sport mi torna su con un misero barattolino di schifezzuole?
Mi peso sulla bilancia professionale e tiro un respiro di sollievo: per fortuna i chili sono più o meno gli stessi, anzi direi che sono meno gli stessi, visto che da un mese fa ho perso i due chili che mi erano restati dalle feste di natale…meno male, anche perché adesso con la Pasqua si riprende a magnare!!!

Come vanno gli allenamenti? Lo so che morite dalla voglia di saperlo, eccoci qua: con il nuoto ormai sono un siluro, lentino ma un siluro! Sì, mi applico abbastanza, mi sono sciroppata una bella serie di entrate a nuoto libero in orari/giorni assurdi pur di finire quella cavolo di tessera che mi scadeva, ma poi mi stufavo e finivo nella chat lane invece che nella fast lane! 😀

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Però ho anche partecipato alla maratona di nuoto sabato scorso in cui si raccoglievano fondi per la lotta alla sclerosi multipla e mi sono trovata in corsia con i pazzi furiosi: una traggeddia! Insomma loro andavano come treni, Simone manco lo vedevamo, mentre io sguazzavo tranquilla lasciandomi cullare dalle onde dei motoscafi!

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Poi domenica mattina c’è stato il solito appuntamento settimanale con gli amici del Venezia Triathlon al quale piano piano si unisce anche un po’ di gente “foresta”, e l’ultima volta è stata anche la prima volta in assoluto della corsa all’aria aperta dell’ultimo nipotino, che se l’è cavata bene, è stato bravo e costante e non ha voluto strafare come capita ai principianti (me compresa!)

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Invece lui quando ha visto che cominciava ad essere un po’ stanco ha dichiarato la cosa e abbiamo fatto dietrofront, salutando caramente il resto della compagnia e facendoci quattro risate mentre camminavamo/corricchiavamo verso casa

Io sono sempre felice di allenarmi alla Katzo, e quindi aver messo in saccoccia solo 3 km non è che mi ha mandato in tilt, però in effetti il fisichino mi diceva che bisognerebbe fare qualcosina di più, così visto che le giornate erano sempre più belle ed invitanti poi ho approfittato della cosa

Eh sì, mercoledì dopo avere superato il test del certificato medico sportivo (“Che bene, che brava, che spirometria, che pedalata!” Insomma sono un mostro!), mi sono goduta in beata solitudine la mia solita corsetta in spiaggia allungata fino al faro di S.Nicoletto, e mi sono divertita un casino, rinfrancata da tutti i casini, rilassata alla visione dello spettacolare tramonto, confortata dalla vista del volo di un cormorano solitario come me, quasi commossa all’ascolto del mio solito album dei RH che mi accompagna sempre in questo mio girovagare solitario, insomma ho incamerato una quantità industriale di endorfine da corsa solista, che un po’ mi mancava

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Sì, a me piace un casino correre in compagnia, anche perché i compagni di merende sono tutte bellissime persone, ma la corsetta solitaria è sempre nel mio cuore, è con lei che ho cominciato la mia avventura podistica e non potrò mai dimenticare certi momenti in cui mi sentivo tutt’uno con il pianeta e in cui la felicità bussava alla porta del mio cuoricino…bentornata corsa solista!

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3 pensieri su “la dieta della sportiva

  1. Brava te, che corri!
    Io bloccata col mal di schiena:( mi hanno infilzata -santo quel tipo- con tre infiltrazioni, sicche il cortisone mi ha fatto venire fame:(
    Dovrò correre due volte e mezza il pianeta,
    in solitaria, prima di tornare come una volta:)
    Bona pasqua!

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