sirmione

Tla-tlack! Ooohhh, così va bene! Tla-tlack! Manco mal!
Sono in bici su e giù per i colli non bolognesi come cantava Cremonini, ma sirmionesi, e ogni volta che cambio marcia un brivido di terrore mi sale lungo la schiena: andrà a buon fine? Si spampinerà? Mi lascerà in panne a porconare contro gli dei delle bici da corsa?

Invece no, tutto bene, nonostante non abbia messo in pratica i suggerimenti di Elio che mi aveva spiegato perché l’altra volta a Rimini mi ero ritrovata con la catena fuori corona a pedalare a vuoto come un cartone animato e a cascare come un pero ai piedi di una delle taaaante salitone!

Eh già, la bici non ha colpe, sono io che ho sbagliato a cambiare le marce…lo so che dovrei fare un corso di bici ma proprio non ci riesco, è più forte di me, la bici resterà sempre un oscuro oggetto misterioso!

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Comunque al momento ringrazio la cannondale che mi ha confezionato questo bel gioiellino con cui vado spedita (si fa per dire) verso il traguardo, la frazione di nuoto è andata benissimo, bella, divertente passare nel canale in mezzo al castello, con la folla sul ponte levatoio che ti incita!

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Io poi ormai ho affinato la tecnica di gara e invece di defilarmi in coda e di allontanarmi dal gruppo, adesso mi piazzo in mezzo alle campionesse e cerco di sfruttare al massimo la loro scia, così guadagno qualche secondo prezioso e non mi perdo partendo per la tangente come facevo nelle prime competizioni!
Poi si sa che per me il nuoto non è assolutamente un problema, mi piace, mi diverto, non ho nessuna ansia e nuoto felice in ogni dove: lago, mare, Serpentine torbida… 🙂

Come al solito invece le colleghe di triathlon sono quasi tutte in acido prima di iniziare: chi si fa la nuotata pre-gara per ambientarsi e cercare di rilassarsi, chi si mette a meditare, chi parla in continuazione per mascherare la fifa…io chiacchiero e mi rilasso in mezzo ad un manipolo di agitate, a parte rare eccezioni che come me non si fanno prendere dal panico

Oggi poi ci sono un paio di speaker, un ragazzo e una ragazza (lui pure belloccio, che non guasta!) che cercano di smuovere la folla di femmine in muta e cuffia verde (sembriamo come al solito un branco di foche spiaggiate con dei buffi cappellini! 🙂 ) e continuano a ripetere: “Su le braccia! Forza, fatevi sentire!”
Insomma pare di essere in discoteca negli anni ’80, e io non sono una grande appassionata di discoteca, pure la musica è un po’ troppo TUM TUM TUM, per i miei gusti, infatti ad ogni invito rispondo con un braccio solo, tanto per non fare la stronza che se ne sta per conto suo, ma a me sta roba dell’”alza le braccia, fai casino” non mi sconfinfera per nulla!

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E poi ormai siamo pronte per la partenza già da una decina di minuti: quando si decidono a suonare la trombetta, invece di farci animazione da villaggio turistico?

Oh, finalmente si va, ci approcciamo alla riva e poi si sente il solito “PPEEEEP” con cui si alza la schiuma e si vedono partire le prime a razzo!
Pure le seconde si danno da fare, e le terze sono poco davanti a me…hai visto mai che stavolta riesco a beccarmi una scia di quelle supersoniche? Io ci provo, metto in atto la mia tecnica, avallata dalla mia guru Chrissie, e mi spolmono all’inizio per cercare di stare nel gruppetto delle quasi elite…macchè, non ci riesco, devo tornare a più miti consigli, mi tocca rallentare prima di fare un infarto in mezzo al Lago di Garda e accodarmi ad altre ragazze un po’ meno “fast & furious”!

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Comunque la tattica si rivela vincente anche stavolta, vedo che supero un po’ di foche e che a me mi superano in poche e solo alla fine quando comincio ad essere un po’ stanchina…sono soddisfatta, sono arrivata anche prima dell’onda dei maschi assatanati che già in un paio di gare mi erano passati sopra!

Un po’ mi dispiace, perché trovo divertente l’arrivo dei pazzi assatanati che vanno come motoscafi (e fanno lo stesso rumore! 🙂 ), ma d’altra parte la cosa mi dice che davvero sto andando sempre meglio almeno nella mia frazione preferita della triplice

Adesso invece viene la meno preferita, via verso la zona cambio T1, e anche qui come a Londra sorpasso qualcuna sul tappeto che ci porta alle bici (ma chi sono io?), e comincio con la svestizione della muta malefica!
A dire il vero la muta era facoltativa, quindi volendo potevo anche fare a meno di metterla, ma nonostante io sia una sua denigratrice stavolta ho dovuto calarmi: acqua troooppo fredda! Le uniche che ho visto sbracciare con il solo body erano delle tedesche, e ho detto tutto!

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Ok, me ne vado pedalando per le colline sirmionesi, come si diceva, e ammiro il paesaggio di viti e di dolci declivi…che altro posso fare? Vado come una lumaca!
Ma stavolta incredibilmente non vado cosi lumacamente: ho superato un maschio, e poi un altro, e una ragazza: ma sono io che vado un po’ meglio del solito o sono tutti gli altri che sono peggiorati? 😀

Pare giusta la prima. Anche se in salita sono la solita pippa e il tizio che avevo appena passato mi ri-supera, poi però in piano e in discesa lo rifrego: ma com’è che uno va bene ad arrancare su per le pendenze dei colli e poi si fa sorpassare (DA ME, fra l’altro!) quando pedalare è molto più semplice? Boh, mistero inarrivabile per me!

Ogni tanto passa qualche ragazza e cerco di accodarmi, ma non ci riesco un granchè, vanno tutte troppo forte (mi consolo sempre al pensiero che comunque le ho fregate a nuoto, ma purtroppo è la bici che adesso conta!)

Prendo un trenino, andato, eccone un altro, andate pure loro, verso la fine trovo tre ragazze anche molto simpatiche che mi sembrano abbastanza alla mia portata, solo che poi passa un treno di maschi a 100 all’ora che mi scombinano le carte e perdo anche l’ultimo trenino
In più vedo per la prima volta un incidente ad un ragazzo che è caduto in modo pesante, per fortuna parla e risponde ai soccorritori quindi tiro un sospiro di sollievo, ma un po’ di pauretta mi resta!

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Ok, ormai sono arrivata, e l’altra novità è che Elio non mi ha superato come al solito!
Boh, che non l’abbia visto? Forse era con qualche treno e l’ho confuso in mezzo alla folla?
No, vedo Anna che mi fa le foto e le chiedo del fratellone, non è ancora passato…ma allora sono davvero un sittòn! 😀

A onor del vero devo ammettere che la frazione di bici era leggermente meno lunga dei soliti olimpici, un paio di km in meno, e poi sarà vero che vado un po’ meglio degli esordi: con tempo e col sol maura anca e nespoe!

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Via verso T2 e avanti con le scarpe da corsa, ecco Elio che mi incita sempre, si parte per la parte finale e qui mi accorgo che le gambette sono veramente di legno, peggio di tutte le altre volte!
E non solo le gambette, mi sento un po’ rintronata, boh, andiamo a vanti e vediamo
Niente, sono proprio una pippa, mi sentivo meglio al Challenge, dopo un chilometraggio esagerato!

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Ah ma tanto non mi faccio mica problemi, corricchio e cammino e pian piano arrivo al traguardo, dove un po’ capisco le ragioni della mia défaillance: ho una sete tremenda, ma non di acqua, di gatorade o similia: si vede che ero a corto di sali minerali, me lo tengo a mente per la prossima volta, mi piazzerò una bottiglia di saletti in ZC e risolverò il problema

Finito! Alzo le braccia come al solito con il simbolo di vittoria, vedo Elio e Anna al traguardo che mi fotografano e mi fanno i complimenti, e io li faccio a loro, a Elio per la sua ottima performance, e a S.Anna per la sua grande pazienza e il suo preziosissimo supporto!

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Bello, bella gara, mi sono divertita come al solito, più vado avanti e più mi piace buttarmi in queste avventure…cosa dite, un po’ di più allenamento non guasterebbe? Lo so, sono troppo pigra, ma adesso andrò a pedalare/correre/nuotare tutti i giorni…forse!

Me ne torno a casa da sola con la mia macchinetta e anche questi sono momenti che mi piacciono, musica dei Radiohead, autostrada poco trafficata, luce serale rilassante…mi godo il momento e ripenso alla bella giornata appena trascorsa, mentre Thom Yorke mi ripete:
“You can try the best you can
You can try the best you can
The best you can is good enough”

…magari non sarà stato the best I can, ma va bene lo stesso, alla prossima! 🙂

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