12%

“Tutto bene signora?”
L’infermiera mi chiede come va perché mi ha visto fermarmi, è già da un po’ che mi segue, e fossi stata io avrei pensato: “Eeeevvvvaaaiiii, sta sempia ea ga finìo de far finta de pedalar!” 😀

E invece no, è gentile e carina e quando la rassicuro, è solo scesa la catena, e le chiedo se sono l’ultima della gara mi dice di no, ce ne sono altri

Ma va? Altri? Credevo proprio di essere ormai l’ultima, sono qua a buttare il sangue su per le salitone che da Auronzo vanno al Passo tre Croci e mi hanno già sorpassato tutte/i, come al solito, anzi mooolto peggio del solito, stavolta senza il nuoto (annullato per temperatura troppo fredda del lago, ha piovuto talmente tanto che abbiamo dovuto “incamiciare” le bici!) non ho potuto distanziare tutto il resto dei concorrenti e pigliare tempo prima degli inevitabili sorpassi!

994181_10203471195132468_8255588327700506372_n

Chimmel’hafattoffare? Il solito mantra mi si affaccia ogni tanto alla mente, ma francamente pensavo peggio, l’idea di buttarmi nel triathlon delle Dolomiti è stata alquanto azzardata, io le salite in bici manco so cosa sono, le uniche al mio attivo sono quelle delle varie gare, che non sono certo allenanti!

E poi erano tutte “umane”, pendenze abbordabili o magari fetenti ma solo per brevi tratti, qui si parla di una salita già tostina per un bel po’ di percorso, e poi due salitone finali di chilometri e chilometri al 12%!

Ma pork! L’ambulanza mi continua a seguire e non è la sensazione più bella del mondo, non che stia male, per fortuna non ho mai avuto problemi e lo spirito è sempre allegro, ma evito di girarmi del tutto perché ho intravisto dopo l’ambulanza anche il pullman-scopa ed è meglio fare finta di non saperlo!

10511243_10203485024840534_2273746639522559445_n

Pant pant, mi arrampico su per le salitone e ad un certo punto mi sorpassa un ragazzo che mi saluta: “Vai Lucia, dacci dentro!”
“Eh? Ah! Ciao, vai vai vai!!!” Con gli ultimi barlumi che mi restano riesco a riconoscere uno degli atleti che viene spesso a gareggiare al Lido, e resto molto sconvolta: ma com’è che si trova così indietro? Avrà bucato, ma lo stesso deve aver perso tempo…boh, il sangue al cervello è già finito e rimando il mistero all’arrivo

Poi vengo a sapere che aveva rotto la sella appena partito, e così prima ha cercato di aggiustarla, poi ha chiesto se c’era una bici in prestito, e poi ha detto “Proviamoci!” e si è sciroppato tutta la gara di bici in piedi sui pedali!!!
Ma roba da mati! E il bello è che comunque è riuscito a sorpassarmi! 😀

Vabbè, io sono sempre lì a pedalare e ormai dietro di me c’è anche la macchina con la scritta “Fine gara ciclistica”, visto che ho dato il cambio al mio amico Anthony per la coda della corsa, quindi adesso dietro di me si sgrana la fila di mezzi composta da ambulanza, autobus-scopa e macchina di segnalazione, non so se ci sono anche forze dell’ordine, comunque intanto stanno riaprendo la strada e un mucchio di macchine mi sorpassano, qualcuna anche salutando, o almeno spero che non siano gestacci! 😀

Skatacklanck! Di nuovo? Ma non è possibile! La catena mi va giù per la seconda volta, così mi devo fermare di nuovo e stavolta vengo circondata da un gruppetto composto dal personale dell’ambulanza, dal giudice e da addetti all’organizzazione

Ma porca miseria, vuoi vedere che mi tocca ritirarmi? Cerco di sistemare il tutto e non ci riesco, nel frattempo continuo a dichiarare il mio stato perfetto di salute (più fisica che mentale! 🙂 ) e chiedo al giudice che mi guarda perplesso se è il caso di ritirarmi, ce la faccio entro il tempo massimo o no?

Mi fa una faccia che vuol dire “se ti te ritiri ti me fa un piasser!” ma non si pronuncia, in compenso il tipo dell’ambulanza invece mi aiuta a rimettere in sesto la catena indossando un paio di guanti e poi mi dà pure la spinta finale per farmi riprendere la strada, incoraggiandomi e dicendo che il passo Tre Croci è molto vicino…insomma non posso deluderlo e vado avanti!

passo-tre-croci

Il giudice prima di farmi andare fa presente che lui non ha visto nulla perché sennò dovrebbe squalificarmi, al che lo ringrazio e ringrazio tutti, soprattutto il mio angelo custode che mi ha fatto cambiare idea riguardo al buttare la bici alle ortiche e sedermi bella paciarotta nel bus!

Vabbè, il resto è ormai storia, la leggerete nei libri quando parleranno del primo Dolomiti Triathlon, mi sono cuccata 40 km in bici di cui 30 di salite, comprese le due rampone al 12%, e una decina di discesona a rotta di collo…cioè frenando a gogo, che non ho nessuna intenzione di ammazzarmi per arrivare con 2 minuti di anticipo!

Arrivo a Cortina in uno scenario bellissimo e salutata da tutti gli spettatori che mi hanno incitato dall’inizio ad Auronzo fino alla fine, tutti davvero simpaticissimi e carini, mollo l’amata Cannondale e per poco non sbaglio buco perché ormai manco mi ricordo che numero ho, piglio le scarpette da corsa che non avevo neanche slacciato così perdo ancora più tempo, e comincio a correre, e corro eccome: è tutta discesa! 😀

come-visitare-cortina-dampezzo-destate_47b561872b7b83f4e36a0300f5762289

Che ben! Peccato che se qua è discesa poi sarà salita, ma intanto mi godo il panorama e la strada che va giù, poi ci penserò
Infatti poco dopo arriva la prima salitina…cioè, salitina, diciamo pure salitona! Anche qui le pendenze non fanno ridere, hanno messo pure dei cartelli che avvisano della cosa, ma io me ne frego: appena arrivo ai piedi della rampa mi fermo e cammino: ho già dato in salita per oggi!

Che bello, mi faccio la corsetta/camminata in mezzo al bosco e ai prati e alle casette da cui la gente mi continua ad incitare e per poco non riesco pure a bere un bel bicchiere di vino che mi offrono un gruppetto di simpaticissimi signori che si godono lo spettacolo da una tavola apparecchiata in mezzo al prato, ma avrei dovuto fare un altro po’ di salita e la cosa mi ha fatto desistere!

A breve mi si affianca un ragazzo dell’organizzazione in mountain bike che chiude ufficialmente la gara avvertendo tutti i bravissimi volontari, e con lui chiacchiero un sacco quando cammino, così il tempo mi passa molto allegramente e in un attimo (si fa per dire!) sono in Corso Italia con lo speaker che mi addita e mi saluta con grande gioia: finalmente!

Che bello! Arrivo come al solito con il sorriso sulle labbra e le braccia alzate, e stavolta il mio amico che mi aveva già intervistato a Rimini mi tiene un quarto d’ora a parlare e fare battute: ha trovato una che anche se alquanto stanchina non ha alcun problema a chiacchierare amabilmente e così andiamo avanti per un po’ a intrattenere la folla come Gianni e Pinotto!

10329051_10203471195372474_4502796738100744728_n

Ok, lo saluto e me ne vado a recuperare la bici e incrocio sia Giancarlo che Elio, così ci diamo appuntamento per vedere le premiazioni (ma il premio per l’ultima? Niente? 🙂 ) e poi mi scolo la meritata birretta in compagnia…la vita è bella dopo un bel triathlon/duathlon/arrampicata! 😀

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...